Cascina

L'uomo di ferro

L'uomo di ferro
Dopo aver infestato la foresta per anni, l’Uomo di ferro, l’essere selvaggio, viene catturato, imprigionato, esibito. Sarà finalmente liberato da il giovane figlio del re. Nella fuga porta con se, sulle sue spalle, il ragazzo prima di accompagnarlo nel suo percorso iniziatico…

“Ho scoperto il racconto Jean de fer durante le mie ricerche su Peter Pan. Dal piccolo ragazzo di James Mathew Berrie che rifiuta di crescere a quello dei fratelli Grimm che non vuole altro, ci si pone sempre la stessa domanda: “Crescere…?” È osare sfidare i divieti? Superare i “non fare questo, non fare quello! Se no non crescerai mai!” ? E’ per forza rinunciare ai propri sogni?

Può darsi sia liberarsi, aprirsi una strada nel mondo e osare esporsi agli altri… Sono questi grandi viaggi verso l’età adulta che mi hanno fatto interrogare e ragionare sulle problematiche personali e che mi hanno fatto nascere il desiderio di raccontare questa storia, con le mie parole, il mio percorso tra il teatro, il movimento e le storie.

Ho scelto uno spazio scenico che si sviluppa in lunghezza per rappresentare il cammino di iniziazione del bambino. Ho voluto una scenografia agile, che si possa adattare ad ogni spazio ma in grado di rispettare le scelte fatte durante il processo creativo.

I personaggi sono evocati senza mai essere interpretati. Gli oggetti di scena, otto bidoni impilabili costruiscono lo spazio scenico, rappresentando i luoghi, gli oggetti o i protagonisti del racconto. Sono sia oggetti sonori che pretesti per la scena”.

La data
16 dicembre Cascina (Pi), Città del Teatro

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